Innovazione didattica

Sotto il profilo didattico numerosi sono gli elementi qualificanti e innovativi.

Sviluppo linguistico

Sviluppo contemporaneo dell’aspetto linguistico e di quello disciplinare - La logica sottesa al percorso è quella di lavorare sulla competenza linguistica in maniera integrata allo studio dei contenuti scolastici, consentendo una gestione degli argomenti di studio nonostante la povertà dei mezzi linguistici di partenza. In questo processo si pone particolare cura ai processi cognitivi e alle capacità logiche che sottendono specificamente l’uso della lingua per lo studio e che non sono richieste, invece, dalla lingua per la comunicazione ordinaria.

Formulazione dei test

I testi proposti sono strutturati secondo criteri di leggibilità (tipo e lunghezza delle parole, tipo e lunghezza delle frasi) e di comprensibilità (gerarchia delle informazioni, riconoscibilità dei nessi logici, sintassi prevalentemente paratattica, ecc.).

Selezione dei contenuti.

I contenuti generali sono selezionati e costruiti superando l’ottica eurocentrica che spesso si trova nei manuali scolastici e ponendo particolare cura ai temi che possono urtare la sensibilità per motivi culturali, storici e politici. L’esperienza della migrazione costituisce il contesto di riferimento di molte attività

Uso delle immagini

Le immagini non servono da generico supporto alla comprensione globale ma fungono da cerniera tra contenuti specifici e la forma verbale che può esprimerli. In questo modo servono a chiarire, in prima battuta, ma poi anche a memorizzare e a riattivare il concetto a cui sono associate.

Video di presentazione dell'app “Studiare Migrando”

La piattaforma e-learning “Studiare migrando”, rivolta a giovani migranti e rifugiati con l’obiettivo di accompagnarli nell’apprendimento dell’italiano e al contempo delle discipline scolastiche, per superare gli esami di terza media, mette a disposizione materiali multimediali interattivi da usare in contesti formali e non formali, attraverso l’utilizzo anche semplicemente degli smartphone. Gli studenti potranno fruirne per la massima parte in autonomia, mentre per alcuni passaggi è previsto il supporto di personale anche non specializzato, come gli operatori di comunità, i tutori, o altri volontari. Gli studenti che non dispongono di queste figure di riferimento potranno comunque usufruire di un supporto personalizzato a distanza fornito da ItaStra, con personale appositamente formato.

Il progetto, avviato in fase pilota, nasce da una collaborazione tra la Scuola di Lingua italiana per Stranieri(ItaStra) dell’Ateneo di Palermo e l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con il supporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF).